Modulo di partenza: 4-2-3-1
12 MORO: esordio proprio allo Stadio Curi contro un avversario insidioso. Nella prima frazione sceglie bene il tempo per l’uscita a terra (provata anche in fase di riscaldamento) nell’incursione di Guerra. Nella ripresa due parate importanti nel giro di sette giri di cronometro su due conclusioni di Puczka. C/B
26 CALAPAI: deve gestire un cliente complicato come Oboadwoduo che è scuola Manchester City (e si vede), lo fa in modo pulito e non prende cartellini. C
28 RICCARDI: torna titolare dopo la sfida contro la Vis Pesaro, e indossa la fascia di capitano. Il reparto offensivo della Juventus Nex Gen è di tutto rispetto e gli procura più di un grattacapo. C-
13 STRAMACCIONI: Guerra passa sul filo del fuorigioco e pizza il suo ottavo centro stagionale. Qualche sbavatura nella fase di schermo, ma il l’intesa con Riccardi sta crescendo. C-
31 TOZZUOLO: è nel lato del fronte di attacco meno prescelto dai bianconeri. C
21 LADINETTI: fa ragionare la manovra del Grifo e dispensa calma ai reparti; ricorda la figura del centromediano. Dal suo tiro dalla bandierina nasce il gol di Montevago. Batte bene il rigore sotto la Nord per il 2-2 finale. B
17 TERRNAVA (79’): entra quando mancano poco più di undici minuti.
20 TUMABARELLO: prova a mettere in campo tutto quello che ha, ma gli uomini di mister Brambillano sgassano tanto. Non è al top, è questo lo limita. C-
19 DOTTORI (69’): entra nella mischia con personalità e verve. Da sottolineare che è in classe 2008. Quasi trova la via del gol e cerca di incidere. Un giovane da valorizzare. C+
11 BACCHIN: nel primo tempo Scaglia gli sbarra letteralmente la via del gol. Tenta qualche strappo alla ricerca della profondità. C
23 LISI (84’): in pieno recupero inventa la traiettoria da calcio d’angolo sulla quale il colpo di tacco di Montevago va a centimetri dal colpaccio. Ci mette tanto carattere. C
24 VERRE: dopo la pausa per il tè in contropiede ha una grande chance, ma viene murato sul più bello. Prova ad accendere la partita con qualche tocco. C-
4 JOSELITO (84’): entra nelle battute finali, e partecipa alla manovra.
10 CANOTTO: reclama il fallo da rigore per un contatto con Anghelè. Partita complicata. C – –
98 BOLSIUS (46’): entra con convinzione all’inizio del secondo tempo. Da una sua incursione in area scaturisce l’episodio che porta al calcio di rigore. Prova il gol spettacolo con una rabona dalla linea di fondo con il pallone che gonfia la rete sopra la traversa. C+
9 MONTEVAGO: svetta su tutti e insacca di testa il nono sigillo stagionale. Lotta fino al triplice fischio. E prima del sipario sfiora la doppietta (e gol partita) di tacco. B
TEDESCO (All. Squalificato, in panchina Sdringola): nei primi minuti lascia giocare concedendo anche spazi agli avversari. Poi trova le contromisure e il Perugia si rende pericoloso in più di una occasione. Decisiva la scelta di giocare la seconda Card FVS; dimostrazione di grande attenzione alle dinamiche di gioco. Un punto utile in chiave salvezza. Sei risultati utili consecutivi sono un discreto bottino. C/B
PUBBLICO (Tifo): La Curva Nord Mimmo Pucciarini in apertura di match incoraggia con uno striscione Moro per il suo debutto in campionato (al posto di Gemello squalificato): “Daje Moro, orgoglio perugino”. 5.642 spettatori con tifo caldissimo nei momenti decisivi. A+













