Sabato scorso, Sinistra Unita (IU) ha celebrato il suo 40° anniversario con un evento in cui il coordinatore federale, Antonio Maíllo, ha ripercorso la storia dell’organizzazione e ha auspicato un rafforzamento dell’unità della sinistra di fronte all’ascesa dell’estrema destra. Nel suo intervento, ha difeso la necessità di promuovere un “fronte ampio” in grado di rispondere alle sfide attuali e ha fatto appello alla responsabilità delle forze progressiste di “essere all’altezza della situazione”.
Maíllo ha messo in guardia contro il consolidamento di correnti politiche che, a suo avviso, si estendono oltre i confini della destra tradizionale. A questo proposito, ha indicato il Partito Popolare, accusandolo di aderire a un’ondata “reazionaria, autoritaria o fascista” che, a suo dire, si sta diffondendo dagli Stati Uniti. Il leader ha avvertito che queste tendenze rappresentano “una minaccia per le fondamenta del sistema democratico e per i diritti conquistati”, soprattutto a causa della loro difesa di posizioni come la “priorità nazionale”.
Internamente, ha sottolineato la necessità di rafforzare la coesione del movimento progressista, ribadendo che l’unità del movimento operaio e della sinistra è essenziale per promuovere i diritti. Allo stesso tempo, ha ribadito l’impegno di IU nella tutela dei diritti sociali, individuando nell’edilizia abitativa una delle principali sfide per il futuro. Cogliendo l’occasione del suo intervento, si è rivolta ai partner della coalizione: “Meno parole sul Forum di Barcellona e più azione in Consiglio dei Ministri: più intervento sul mercato e più edilizia popolare. Dobbiamo passare dalla propaganda all’azione”, ha affermato.
All’evento ha partecipato anche la Ministra della Gioventù e dell’Infanzia, Sira Rego, la quale ha sostenuto che la sinistra deve essere “utile” per trasformare la realtà, auspicando un’organizzazione connessa ai conflitti sociali e capace di coinvolgere ampi settori della classe lavoratrice. Dal canto suo, il Segretario Generale del PCE e portavoce di Sumar al Congresso, Enrique Santiago, ha sottolineato l’importanza dell’unità come strumento chiave per consolidare il progresso sociale e ha evidenziato il ruolo dell’Unione Internazionale nell’attuale governo come garante di politiche orientate alla maggioranza sociale.
Durante la commemorazione, alla quale hanno partecipato ex coordinatori come Cayo Lara, Gaspar Llamazares e Alberto Garzón, Maíllo ha sottolineato la capacità di IU di “anticipare i principali dibattiti politici”, dall’ambientalismo e il femminismo alla memoria storica e ai diritti LGBTQ+. Ha inoltre evidenziato la “perseveranza” dell’organizzazione, sottolineando come abbia promosso proposte a lungo termine che alla fine hanno ottenuto riscontri positivi.
Il leader ha inoltre evidenziato alcuni dei traguardi raggiunti da IU, come la difesa dell’assistenza sanitaria pubblica universale e il riconoscimento dello Stato palestinese, affermando che la presenza dell’organizzazione nel governo è stata cruciale per questi progressi. In quest’ottica, ha espresso la sua convinzione che in futuro si otterrà anche il riconoscimento della Repubblica Araba Saharawi Democratica.
Maíllo ha concluso il suo intervento sottolineando la natura “innovativa” di IU fin dalla sua fondazione, in quanto nata come movimento politico e sociale che integrava partiti, attivisti, sindacati e cittadini non organizzati. Ha ricordato che questo modello fu promosso dal suo primo coordinatore, Gerardo Iglesias, e che, a suo avviso, rimane uno dei principali punti di forza dell’organizzazione anche a distanza di quattro decenni.










