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Da Cutro all’Albania sino a Ceuta

“La politica del Governo Meloni per contrastare l’immigrazione clandestina in questa legislatura: da Cutro all’Albania sino a Ceuta.
A Cutro si annunciava una nuova stagione nella gestione dell’immigrazione: più controlli, più prevenzione, più rimpatri.
Poi arrivò il modello Albania: una soluzione destinata, secondo il governo italiano, a diventare un esempio per l’Europa.
E oggi arriva Ceuta. Di fronte a una crisi migratoria che riguarda la Spagna, l’Italia reagisce introducendo controlli nei confronti di chi arriva dalla Spagna, fino a provocare una risposta speculare di Madrid.

È difficile non ironizzare sulla coerenza del percorso.
Prima dovevamo impedire che i migranti arrivassero in Italia.
Poi abbiamo costruito un sistema per portarli in Albania.
Adesso controlliamo chi arriva dalla Spagna, perché potrebbe arrivare da Ceuta.

Quali insegnamenti da questo meraviglioso mondo della politica, dove ammettere un errore è più difficile che correggerlo?

Hai preso una decisione sbagliata?
Nessun problema.
La prima regola è non ammetterlo mai.
La seconda è dare la colpa alle circostanze.
La terza è dare la colpa a chi ti fa notare che hai sbagliato.
La quarta è spiegare che, in realtà, non hai sbagliato affatto: semplicemente la realtà non ha ancora capito la tua visione.

E se i risultati continuano a essere disastrosi?
Non si cambia decisione.
Si cambia la spiegazione.
Perché cancellare una scelta sbagliata significherebbe ammettere di aver sbagliato.

Così nasce la grande arte della politica contemporanea: trasformare la perseveranza in coerenza, l’errore in strategia, il fallimento in “fase di transizione” e il dietrofront in qualcosa che, naturalmente, era già previsto fin dall’inizio.

Alla fine, l’unica cosa che non viene mai messa in discussione è la decisione.

Tutto il resto può cambiare. Anche la realtà.”

Tratto da un post Facebook di Luca Ferrucci