di Alfonso Gianni
Due perizie sembrano riscrivere la storia di quel drammatico 6 marzo 2013, quando David Rossi cadde da una finestra di Rocca Salimbeni. Secondo i consulenti, il manager del Monte dei Paschhi di Siena fu infatti aggredito in ufficio da una o più persone, poi trascinato fuori dalla finestra (lo dimostrerebbero i segni su naso e labbra, compatibili con lo sfregamento con i fili anti piccione) e tenuto appeso per un polso, prima di essere abbandonato a morte certa. Mi era rimasta impressa quella notizia di ben 13 anni fa, nel senso che dalla lettura dei giornali trovavo singolare e scarsamente credibile la tesi del suicidio. Ora forse la verità viene a galla. Almeno sembra. Ma apre un problema non da poco. Chi aveva interesse a far fuori il responsabilke della comunicazione della grande Banca senese? E come hanno potuto i suoi eventuali assassini raggiungere tranquillamente il suo ufficio? Un cold case mica male, direi
NON SI TRATTAVA DI SUICIDIO MA DI OMICIDIO
















