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Bene l’adeguamento tecnologico sanitario umbro

L’Assemblea Legislativa del 4 giugno 2026 ha respinto la mozione presentata dalla minoranza relativa a “ricognizione sullo stato di funzionamento e utilizzo delle apparecchiature sanitarie pubbliche regionali”, in quanto la mappatura richiesta dalla mozione è una delle prime cose che sono state fatte e sono già stati programmati nuovi acquisti di presidi radiologici e apparecchiature ad alta tecnologia. E’ stato dichiarato che quindi esiste già una programmazione importante nelle ASL e negli Ospedali per l’aggiornamento della dotazione tecnologica sanitaria.
Inoltre è stato dichiarato che, sulla base dei fabbisogni comunicati dalle ASL e dalla Aziende ospedaliere, nell’ambito del PNRR sono sti assegnati all’Umbria 16 milioni per il rinnovo del parco tecnologico sanitario e la sostituzione di oltre 40 grandi apparecchiature sanitarie. Risulta raggiunto il target di operatività di 43 grandi apparecchiature ed entro il 30 giugno si arriverà a 46. Nel febbraio 2026 è stato sottoscritto l’accordo per realizzare 52 interventi (oltre 70 milioni), per interventi nelle ASL Umbria 1 e 2 e per l’Azienda ospedaliera di Perugia.
L’Associazione Umbrialeft accoglie con interesse questa risoluzione della maggioranza, anche perché secondo gli ultimi report dell’Agenas una percentuale significativa delle grandi attrezzature tecnologica superava i 10 anni di età, con particolare criticità per le risonanze magnetiche; le TAC hanno già beneficiato di investimenti mirati, come ad esempio la TAC installata presso il Pronto soccorso di Città di Castello.
Per quanto riguarda la Robotica è importante l’implementazione di sistemi robotizzati per la chirurgia endoscopica, in fase di sviluppo, in quanto può ridurre la mobilità passiva per questi interventi.
Ci auguriamo che il processo di ammodernamento vada a compimento il prima possibile.

Rosellina Brasacchio (Umbrialeft aps).