L’acqua che perdiamo ogni anno racconta una delle più grandi emergenze del nostro Paese.
Il dossier AVS “Crisi idrica e dispersione dell’acqua in Italia”, presentato oggi a Perugia da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, parla chiaro: ogni anno l’Italia disperde 3,4 miliardi di metri cubi d’acqua a causa di reti idriche obsolete e mai adeguatamente manutenute. Una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 43 milioni di persone, circa il 75% della popolazione.
E l’Umbria non può sentirsi al sicuro, poiché è la terza regione italiana per degrado del suolo, dopo Sicilia e Lazio.
La crisi climatica non è un problema del futuro, sta già pesando sulle tasche delle persone, con un costo stimato di 350 euro all’anno per ogni cittadino, neonati compresi.
Servono scelte politiche all’altezza della sfida: investire nella manutenzione delle reti idriche, nell’adattamento climatico e nella transizione ecologica. Perché la crisi climatica non si affronta con gli slogan, ma con politiche pubbliche serie e investimenti concreti.
L’acqua è un bene comune. Difenderla significa difendere il nostro futuro.














