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Merci e logistica, aeroporto e alta velocità: il sindacato Filt Cgil Umbria fa il punto

Furgoni senza carburante, a rischio mille lavoratori, “servono interventi di Regione e Governo” – “No ai ricatti delle compagnie aeree. Stazione av a Chiusi con bretella Borghetto-Castiglione del Lago e basta offendere tutti i giorni pendolari per mezzo di disservizi costanti”

(AVInews) – Perugia, 26 ott. – Interventi pubblici immediati a sostegno del settore merci e logistica per fronteggiare la crisi del caro carburanti e garantire così l’occupazione; necessità di una compagnia aerea nazionale per non farsi “ricattare” dai grandi player internazionali come accaduto all’aeroporto San Francesco d’Assisi; contrarietà assoluta all’idea della stazione alta velocità a Creti e rilancio dell’opzione Chiusi-Chianciano Terme con nuova bretella Borghetto-Castiglione del Lago. In estrema sintesi sono state queste le tematiche affrontate e le posizioni espresse dalla segretaria regionale umbra dell’organizzazione sindacale Filt (lavoratori trasporti) Cgil durante la conferenza stampa che ha convocato lunedì 26 ottobre nella sede della Cgil Umbria a Perugia. A intervenire sono stati il segretario generale Ciro Zeno e i segretari regionali Stefano Maiarelli e Sandro Gentili.

Ovviamente, il problema più stringente e più ampiamente affrontato è stato quello della crisi del settore merci e logistica, “con oltre mille lavoratori che vedono a rischio il loro posto di lavoro”: “Con il carburante a 2,30 euro al litro – ha spiegato Zeno – il sistema delle consegne porta a porta non regge più in Umbria. Nel nostro territorio un corriere deve percorrere anche decine di chilometri per consegnare un solo pacco e ciò è diventato insostenibile. Non solo le piccole imprese, ma anche grandi aziende del settore sono in difficoltà, non riuscendo più a rifornire i mezzi. Anche i camion circolano meno e iniziano a registrarsi problemi nell’approvvigionamento delle merci e delle materie prime, con diversi distributori in Umbria che non hanno più gasolio da erogare. La crisi energetica non si risolverà presto e rischia di avere conseguenze di lunga durata. È necessario un intervento serio del Governo che, piuttosto che spendere soldi per comprare armi, dovrebbe supportare le aziende del settore e, per quanto possibile, anche della Regione con misure simili a quelle a sostegno dell’agricoltura, per cui ha giustamente investito 4,5 milioni di euro”.

Altro tema di dibattito, quello relativo all’aeroporto San Francesco d’Assisi dopo la decisione di Ryanair di non introdurre nuove rotte per la mancata abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco in Umbria, chiesta dalla compagnia aerea e bocciata dalla Regione. “Questa grandi società tengono in scacco i più grandi aeroporti del mondo, figuriamoci il San Francesco d’Assisi. Non è però possibile che un’azienda che fa trasporto aereo decida le dinamiche finanziare in un’intera Regione, con richieste abnormi. Non può essere questo il metodo. Avrebbe un senso rinunciare a 2 milioni di euro di tasse se le ricadute delle nuove tratte apportassero altrettanti benefici all’Umbria in termini di pil e permanenza in regione dei turisti, ma non è questo il caso, con tanti di questi che arrivano solo di passaggio e fanno toccata e fuga. Si sente sempre più la mancanza di una compagnia aerea di bandiera che permetta di non sottostare ai ricatti di questi grandi player che detengono il predominio in Europa. Anche per questo troviamo sbagliato lo sciacallaggio politico di questi giorni sulla vicenda”.

Infine un ritorno sulla questione della stazione alta velocità Media Etruria: “Si torna a parlare di Creti, che noi continuiamo a ritenere una cattedrale nel deserto che farà spendere tanti soldi e non servirà assolutamente agli umbri. Rilanciamo quella che per noi è la soluzione migliore: la già presente stazione di Chiusi-Chianciano Terme da implementare realizzando una nuova bretella ferroviaria Borghetto-Castiglione del Lago che consenta ai perugini di arrivare in tempi utili direttamente a Chiusi evitando di entrare alla stazione di Terontola per il cambio banco e una coppia di treni che fermi ad Orvieto”.

Toccate brevemente anche le questioni stradali, con la richiesta di “un intervento straordinario urgente sul tracciato della SS 448 Baschi-Todi, orami pericolosissima in funzione del traffico pesante massiccio che la percorre e che genera pericolo per gli utenti oltre che agli autisti di bus e tir”.