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Manovra Giunta Umbria, FRONTE del DISSENSO: “Figuraccia per il centrosinistra”

Dalla stangata fiscale più grossa della storia della nostra regione alla mini-stangata. La Giunta Proietti è stata costretta a fare dietrofront. Una figuraccia per il centro-sinistra e una vittoria politica ottenuta grazie alle proteste dei cittadini e all’azione delle opposizioni. Serva di lezione ai tanti che non vogliono occuparsi di politica perché …”tanto non cambia mai niente”.
Veniamo alla manovra fiscale licenziata ieri dal Consiglio Regionale. Davvero essa rispetta i principi di equità e giustizia? Noi riteniamo di no. L’addizionale regionale IRPEF sui redditi da 28mila ai 50 mila euro passa dal 1,67 al 3,12, ovvero poco sotto l’aliquota massima consentita del 3,33. Centinaia di euro di tasse in più per cittadini che fanno parte del popolo lavoratore e non vivono certo nell’opulenza e i cui redditi sono falcidiati da inflazione e tasse crescenti.
Al centro-destra che urla allo scandalo vogliamo ricordare che anche la Giunta Tesei, oltre ad aver finito di distruggere la sanità umbra per di più gettandola in profondo rosso, nel 2022 mise le mani nelle tasche dei cittadini aumentando le aliquote per tutti gli scaglioni di reddito sopra i 15mila€. Il peggio è che per quanto ingiusti questi aumenti delle tasse si riveleranno inutili. Occorrono due cose essenziali: (1) farla finita con la regola europea del pareggio di bilancio per settori quali sanità, istruzione e trasporti e, (2) costringere il governo Meloni a dire no al riarmo europeo, usando invece quelle risorse per il bene comune.

FRONTE del DISSENSO
11 aprile 2025