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Chissenefrega se Fabio Fogna ha perso

di SINNER – LINCE di Val Pusteria – I malignetti, di cui il Belpaese è pieno, diranno che il tennis è quello sport in cui gli italiani compiono imprese epiche … e poi vince Alcaraz al quinto set.

Tuttavia, lasciatemi sobriamente sfogare: e chissenefrega se Fabio Fogna ha perso, in un campo da tennis puoi vincere, oppure puoi fare molto di più: sbalordire.
Sbalordire il pubblico, l’avversario incredulo, tua moglie e i tuoi figli che ti guardano commossi dalla tribuna, puoi sbalordire con un siparietto di battute e sorrisi tra te e Flavia che ha fatto impazzire tutti per la spontaneità e la grande complicità di una coppia di campioni meravigliosa, mentre il gioco era fermo per un malore sulle tribune, a inizio quinto set.

Fabio ha sbalordito il mondo perché a 38 anni ha risposto quasi sulla linea di fondocampo ai poderosi servizi di Carlos per 4 ore, bloccando il polso con la sua consueta nonchalance, magari a volte seguendo pure a rete, in controtempo, la risposta bloccata, per andare a chiudere là davanti con tocchi sopraffini.
Ha sbalordito perché ha lavorato in controbalzo come se fosse Federer, per cercare di difendersi negli scambi lunghi senza perdere un millimetro di campo.
Ha sbalordito perché quando Carlos lo scavalcava con lob millimetrici, lui tornava indietro con l’agilità di un ventenne per poi inventarsi colpi nuovi, inediti, come quel folle smash giocato a fondocampo, quasi spalle alla rete, indietreggiando… pareva stesse giocando a Padel: ha tirato fuori una sorta di “bandeja”, solo che non c’era il plexiglass ad aiutarlo….

Fabio è stato favoloso per 4 ore, per 5 set. Il quinto set è stato un punteggio bugiardo, due break beffardi, uno da 40/15 e con quel nastro maledetto …. L’altro da 40/0…. E Fabio si era issato 15/40 sullo 0/2….
Ma non fa nulla, tanto il tennis è quello sport dove i nostri sono eroi d’altri tempi ma alla fine la vittoria se la pappa Alcaraz, giusto?

Una cosa è certa: Fabio Fognini è un giocatore unico, quando smetterà, certe magie smetteranno di deliziarci e non mi pare di vedere altri giocatori simili a lui, tecnicamente.
Prepariamoci a perdere un patrimonio tennistico e psichiatrico di inestimabile valore.
Grazie di tutto, Fabio.