di Stefano Vinti – È stato un ‘weekend lungo’ di lotta e mobilitazione dalle dimensioni inedite. Frutto dell’indignazione di milioni di giovani, cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, e dell’impegno di centinaia di piccole e piccolissime organizzazioni, comitati, collettivi, associazioni in tutti i territori del nostro Paese.
Un lavoro carsico, oscuro, duro ma assolutamente indispensabile negli anni precedenti che sta dando i suoi frutti. Nonostante l’avversione, l’indifferenza, l’incomprensione, l’arroganza di gran parte del sistema politico, dell’informazione e del governo.
Sostenere l’indignazione di tanta parte delle nuove generazioni e di tanta parte del popolo (come confermano i sondaggi) contro la guerra, il riarmo dell’Europa, per lo stop al genocidio dove essere l’impegno delle prossime settimane e dei prossimi mesi.
Quindi impegnarci perché la Marcia della pace Perugia-Assisi del 12 ottobre sia ancora una grande manifestazione popolare e pacifica.
Continuamo ad indignarci.
CONTINUARE AD INDIGNARSI











