È stata lanciata a Roma la campagna per il No al referendum sulla riforma della giustizia, promossa dalla Cgil insieme ai principali leader del centrosinistra. Al centro dell’iniziativa, la critica alle modifiche costituzionali proposte dal governo, giudicate un rischio per l’equilibrio democratico e l’indipendenza della magistratura.
Secondo il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, la riforma non affronta i reali problemi del sistema giudiziario ma rappresenta un disegno politico che mette in discussione i principi della Costituzione. Sulla stessa linea i leader dell’opposizione, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che hanno parlato di un intervento capace di alterare la separazione dei poteri.
Il comitato promotore del No annuncia una campagna diffusa sul territorio, con assemblee, iniziative pubbliche e momenti di confronto per informare i cittadini sui contenuti del referendum. Per i promotori, la posta in gioco non riguarda solo l’organizzazione della giustizia, ma il funzionamento stesso della democrazia.













