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L’Umbria dei lavoratori poveri

di Collettivo Redazionale UmbriaLeft – ​I dati presentati nell’ultimo rapporto Caritas di Perugia rappresentano una fotografia spietata di un’Umbria che sta scivolando sempre più in una povertà strutturale.

Il dato che più di ogni altro deve far tremare le vene ai polsi della politica è quel 27% di famiglie con un reddito da lavoro che oggi bussa alle porte delle mense e dei centri d’ascolto. Solo due anni fa erano il 3%.

​Sembra davvero di essere di fronte alla fine del “patto sociale” del dopoguerra: l’idea che il lavoro fosse lo strumento per l’emancipazione e la sicurezza sta andando in frantumi. Oggi in Umbria, e anche in territori a forte vocazione manifatturiera, si può essere occupati e contemporaneamente poveri. È il trionfo del precariato, dei contratti pirata e di un’inflazione che ha sta polverizzando, oltre i risparmi, salario, stipendi e pensioni.

​Le responsabilità di questa situazione sono politiche. Il governo Meloni sta smantellando i pochi presidi di stato sociale come il Reddito di Cittadinanza e continua a fare muro contro il Salario Minimo legale, lasciando i lavoratori soli davanti allo strapotere della rendita e del profitto.

​Ma c’è anche una questione che riguarda direttamente la nostra regione. Se è vero che le grandi leve macroeconomiche sono in mano a Roma, è altrettanto vero che l’amministrazione regionale di centrosinistra può fare la sua parte.

La nuova legge regionale sulla casa è realtà e questa è una buona notizia. Per parte nostra esprimiamo massimo sostegno alla necessità di approvare anche una legge regionale sul salario minimo negli appalti pubblici. La sfida è chiara: o la sinistra umbra riesce a invertire la rotta per poi dare risposte concrete a quel 27% di nuovi poveri con la busta paga, o rischia di diventare irrilevante di fronte alla rabbia e alla disperazione sociale che crescono nei nostri territori.

​La Caritas fa il suo mestiere, e lo fa bene. Ma una società in cui il pane dipende dalla carità e non dal diritto al lavoro dignitoso è una società che ha fallito. La politica torni a fare la politica, prima che sia troppo tardi.