di Paolo Brutti* – I poliziotti saranno anche angeli con la pistola ma hanno i piedi nel fango del crimine. Talvolta questo fango li infetta e diventano diavoli con la pistola. Quella di Rogoredo è una storia raccontata molte volte in film e serial girati nelle periferie delle metropoli degli Stati Uniti. Il potere dell’uso della forza trasforma gli agenti in criminali seriali ed impunibili. In quelle storie vi è un frammento di verità che a Rogoredo era sconosciuto. Negli USA sanno che il limite che separa lecito e illecito è molto sottile e spesso superato da coloro che hanno lo scudo dell’uso legittimo della forza, come appunto i poliziotti. Per questo in quella polizia è previsto uno speciale dipartimento degli affari interni che ha il compito di vigilare tutti i segnali che indicano che il limite di legalità rischia di essere superato. Questa istituzione non esiste in Italia, anzi, le ultime decisioni politiche del governo italiano in materia di sicurezza vanno nella direzione opposta, quella della impunità a prescindere. Quanti casi Rogoredo sono in atto nel nostro paese? Va avviata subito un’indagine perché il rischio di collusioni, di malinteso spirito di corpo, di reticenza e di omertà è altissimo. Per questo serve un giudice a Berlino ma serve anche un giudice interno alle questure che ha il compito di tutelare il buon nome e l’integrità dei poliziotti e della stessa polizia. Votare no al referendum sulla giustizia serve anche a questo.
*tratto da facebook









