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Flaica CUB Umbria: “L’Azienda Ospedaliera di Terni, un fortino inespugnabile?”

Riceviamo e pubblichiamo.

Purtroppo dobbiamo constatare, che l’Azienda Ospedaliera di Terni sembra essere diventata una sorta di fortino inespugnabile, impermeabile alle richieste di confronto avanzate da chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori delle aziende in appalto.

Portiamo esempi concreti, perché a differenza di qualcuno, noi preferiamo i fatti alle omissioni.

Nelle aziende ospedaliere di Terni e Perugia e nell’ASL Umbria 1, il servizio di pulizie è affidato alla stessa società, la Dussmann Service Srl. Con questa azienda la Flaica CUB Umbria ha aperto da tempo un confronto serrato su temi fondamentali: salari, turnazioni, condizioni di lavoro. Nulla di straordinario, se non fosse per l’atteggiamento diametralmente opposto delle diverse stazioni appaltanti.

In data 10 gennaio abbiamo formalmente richiesto un incontro alle due  amministrazioni ospedaliere  per discutere delle problematiche dei lavoratori dell’appalto.
Risultato?
Perugia ha risposto, ha concesso l’incontro e, guarda caso, dal confronto prima con la Dussmann e dopo pochi giorni con noi alcune criticità hanno iniziato a trovare soluzione.
Terni invece? Silenzio assoluto. Nemmeno un cenno. Un muro.

Abbiamo poi richiesto, tramite accesso agli atti, i capitolati tecnici delle tre stazioni appaltanti. Anche qui, sorpresa (ma nemmeno troppo): Perugia e ASL Umbria 1 hanno risposto nei tempi previsti dalla legge, inviando la documentazione richiesta.
Terni, invece, ancora una volta si distingue: nessuna risposta, nessun documento. Evidentemente, la trasparenza è un optional.

Non è finita. Abbiamo segnalato una serie ravvicinata di infortuni per punture tra i lavoratori della Dussmann. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha fatto sapere di aver avviato i controlli.
L’Azienda Ospedaliera di Terni? Ancora silenzio. Un silenzio che, a questo punto, non è più solo assordante, ma anche preoccupante.

Ricordiamo, forse inutilmente, che le stazioni appaltanti non sono spettatori passivi: sono responsabili degli appalti e hanno il dovere di vigilare sull’operato delle aziende appaltatrici, soprattutto quando si parla di sicurezza e diritti dei lavoratori.

A questo punto una domanda sorge spontanea:
perché questo atteggiamento così reticente da parte dell’Azienda Ospedaliera di Terni?
Cosa c’è da non dire, da non mostrare, da non discutere?

Noi continueremo a fare quello che facciamo da sempre: rappresentare i lavoratori, chiedere trasparenza e pretendere risposte.
Anche quando qualcuno preferisce alzare il ponte levatoio e chiudersi nel proprio “fortino”.

                                                                                                              Flaica CUB Umbria