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La tassa Trump fino a 2.270 euro a famiglia


Il costo della guerra di aggressione di Trump e Netanyahu all’Iran costerà alle famiglie italiane dalle 450 euro fino a 2.270 euro. La stima è prodotta dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Per l’Italia il danno è molto alto e colpirà i consumi in modo diretto. Per la Commissione europea è la stessa idea che abbiamo visto in tutte le emergenze, dal Covid ad oggi. Le crisi non sono l’effetto di una contraddizione del sistema capitalistico, perché le loro cause vengono dall’esterno, non sono la speculazione che gonfia i prezzi e i profitti provocando l’aumento dell’inflazione e colpendo il potere d’acquisto dei salari, dagli stipendi e delle pensioni. A differenza della fase contrassegnata dal Covid, o degli effetti economici della guerra in Ucraina, oggi c’è il patto di stabilità che impone la pena della austerità. Patto, sottoscritto dal governo Meloni nel 2023, che prevede un taglio della spesa pubblica di 12 miliardi l’anno, oltre allo scellerato aumento del contributo alla NATO del 5% del Pil, e gli 800 miliardi complessivi per il riarmo dell’Europa. Paesi come l’Italia, che non hanno margini fiscali per finanziare gli aiuti per un tempo indefinito, sono pericolosamente penalizzati. La crisi ancora una volta sarà pagata dai cittadini e in particolare dai lavoratori dipendenti, dagli artigiani, dai piccoli esercenti, dai pensionati, dai precari, dalle donne e dai giovani.
L’obiettivo politico immediato è cacciare questo catastrofico governo Meloni.

Associazione UmbriaLeft APS