La sentenza del TAR dell’Umbria è arrivata, ed è chiara: il dimensionamento scolastico imposto a Città di Castello era sbagliato. Per noi di AVS Altotevere non è una sorpresa — lo diciamo dall’inizio.
Siamo soddisfatti, e non lo nascondiamo. Per mesi abbiamo resistito a una decisione calata dall’alto, senza che nessuno si fosse preso la briga di capire davvero come funzionano le scuole tifernati, quali sono i loro problemi concreti, cosa avrebbe significato quel piano per studenti, famiglie e personale. Il Governo Meloni ha provato a fare il bello e il cattivo tempo su un territorio che conosce poco e che evidentemente non ha voluto ascoltare, favorendo gli interessi romani ed ignorando i loro rappresentanti locali anche su questa vicenda, oltre che per l’E78 e altre questioni di interesse territoriale.
Il TAR parla di “eccesso di potere” e “difetto di istruttoria”. Non sono tecnicismi: sono la conferma che chi ha deciso non aveva fatto i compiti e voleva perpetrare la sua idea antidemocratica di governo.
A chi, pur condividendo valori progressisti, ha avuto una lettura differente della situazione tendiamo una mano. Ci è dispiaciuto nella fase, ma oggi che è chiaro chi in questi mesi ha davvero lavorato nell’interesse della comunità — e chi no – si può ricomporre l’unità progressista per il bene ed il futuro della nostra comunità.
Questa vittoria è di tutta la città. Un grazie particolare ai comitati civici senza i quali questa battaglia non avrebbe avuto senso, all’assessore regionale Fabio Barcaioli e all’assessora del comune Letizia Guerri, che non hanno mollato quando sarebbe stato più semplice farlo.
Continueremo a batterci per una scuola pubblica che sia davvero radicata nei territori. Per noi non è uno slogan: è una priorità concreta.
Riccardo Nicosanti
Segretario Sinistra Italiana – AVS Altotevere












