Ieri si è voluto giustamente riservare per sempre il posto che fu occupato da Matteotti in Parlamento.
E’ stato il giusto riconoscimento a chi ha difeso la democrazia parlamentare anche a costo della vita.
Queste considerazioni però sono ovvie fino ad essere banalmente ovvie.
quello che indigna è stata l’assenza della maggioranza che sostiene il Governo.
L’assenza non è casuale, ma ha un preciso significato politico.
Matteotti non morì a causa di una polmonite, fu barbaramente ucciso da una banda di assassini fascisti con la complicità di Mussolini.
Disertare la cerimonia di ieri significa non condannare quell’assassinio, significa non condannare l’assassinio come arma politica, significa non assumere le distanze politiche almeno dal metodo con cui il fascismo si affermo’.
Matteotti nel suo ultimo discorso difese il Parlamento, denuncio’ le violenze che avrebbero dovuto invalidare il Parlamento appena eletto.
Il silenzio del Governo è un atto di accusa della sua vera natura politica che è e resta legata al fascismo e ai metodi che furono adottati, malgrado abbiano giurato di difendere la Repubblica e la Costituzione.
Un’ultima osservazione: dov’erano i sedicenti socialisti di forza Italia? Con quale faccia potranno continuare a sostenere di essere socialisti? Ieri potevano onorare Matteotti con la loro presenza senza rinnegare la loro storia, invece…….
Io non odio nessuno, ma provo una infinita vergogna per loro.
Aldo Potenza











