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NON ME LO POSSO PERMETTERE, incontro pubblico sulle due proposte di legge di iniziativa popolare indette dalla CGIL

Giovedì 18 giugno alle ore 17,30, presso il circolo arci “il porco rosso” Umbrialeft –aps ha organizzato un dibattito dal titolo “NON ME LO POSSO PERMETTERE”, sulle due proposte di legge di iniziativa popolare indette dalla CGIL: una relativa alle “disposizioni per maggiori tutele economiche e normative a favore dei lavoratori e lavoratrici in appalto e per più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, e l’altra sulle “disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il rafforzamento del servizio sanitario nazionale e la valorizzazione del personale”. A dibattere questi importanti temi sociali Nicola Radicchi de “Il Porco Rosso”, Alessandra Lecce della FILCAMS Cgil, Simone Pampanelli Segretario della Camera Del Lavoro della CGIL di Perugia. Juri Pelucca di Umbrialeft modererà il dibattito.
Due temi scottanti di estrema attualità: il lavoro e la sanità, due diritti sanciti dalla Costituzione, ma non solo, essi sono i principi portanti della nostra legge fondamentale; possiamo ben dire che tutta l’architettura della nostra Carta è poggiata sul lavoro e sul diritto alla salute. Non esiste, infatti, democrazia se questi diritti inalienabili vengono messi in discussione. Oggi questi diritti sono calpestati: lavoro malpagato e sfruttato, appalti non regolamentati mettono a rischio il lavoratore (ormai infortuni e morti sul lavoro sono diventati una macabra contabilità), il lavoro precario nega la stabilità. Stessa cosa per la sanità. Smembrato il SSN, oggi questo settore ha aperto ai privati la gestione della salute. Le risorse impiegate sono sempre in diminuzione rispetto al PIL nazionale.
Rimettere, quindi, al centro del dibattito temi così importanti è un dovere da parte delle forze politiche di sinistra e progressiste. Bena ha fatto la CGIL a promuovere quelle leggi di iniziativa popolare. Tutta l’organizzazione è impegnata a raccogliere le firme attraverso iniziative e banchetti nelle piazze, davanti ai centri commerciali, in tutti quei luoghi dove è più alta la presenza dei cittadini. E i cittadini rispondono positivamente, perché si parla dei loro bisogni primari.
Lo Stato non può voltarsi indietro a questi bisogni, deve “…rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona…”
Ma così non è, una mentalità ragionieristica ha preso il sopravvento su quello sociale. Le politiche di austerità mortificano la Costituzione e con la scusa del debito pubblico, colpiscono lo stato sociale e le classi meno abbienti.
Così non può continuare. Firmiamo tutti le petizioni. È un impegno sociale che tutti dobbiamo avere. Umbrialeft sostiene con forza questa iniziativa
Attilio Gambacorta