Rifondazione Comunista Umbria condanna fermamente l’attacco militare e il tentativo di invasione messi in atto dal governo degli Stati Uniti ai danni della Repubblica Bolivariana del Venezuela.Si tratta di un atto di chiara natura imperialista, che rappresenta una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, la quale impone il rispetto della sovranità degli Stati, l’uguaglianza giuridica tra i popoli e il divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali.Questa aggressione costituisce un attacco frontale al diritto internazionale e alla sovranità del Venezuela, ma colpisce anche l’intera area caraibica e il Sud America, riaprendo scenari di destabilizzazione e ingerenza che pensavamo appartenere al passato.Il vero obiettivo dell’amministrazione Trump è evidente: appropriarsi dei giacimenti petroliferi e delle risorse minerarie del Venezuela, consolidando il dominio statunitense nel continente americano e rafforzando la propria pretesa di egemonia a livello globale.Di fronte a questo nuovo attacco e al tentativo di invasione di un Paese sovrano da parte degli Stati Uniti, appare ridicolo il vecchio adagio dell’“esportazione della democrazia”. Questa vicenda rischia di entrare nella storia come uno dei momenti più oscuri del XXI secolo: non solo per l’uso della forza, ma perché avviene in un contesto in cui le stesse potenze che si proclamano paladine di democrazia e libertà sono quelle che impongono sanzioni economiche, blocchi finanziari e interventi militari su scala globale.Si tratta di sanzioni che colpiscono l’economia popolare, i servizi essenziali e le prospettive di vita delle classi lavoratrici, ma che vengono ipocritamente celebrate come “pressioni per la democrazia”. Solo pochi giorni fa l’Unione Europea ha promulgato sanzioni e misure restrittive contro il Venezuela con il medesimo pretesto di “supportare la democrazia”, mentre le sanzioni statunitensi colpiscono direttamente il settore petrolifero, con gravi ripercussioni su una economia nazionale già duramente provata.Rifondazione Comunista Umbria condanna senza ambiguità l’aggressione degli Stati Uniti contro uno Stato sovrano e giudica politicamente e moralmente inaccettabili il silenzio e la complicità dei governi occidentali, compreso quello italiano. L’Italia, Paese che si richiama formalmente alla Costituzione e al ripudio della guerra, non può continuare a tollerare né tantomeno appoggiare atti di aggressione contro uno Stato sovrano.Rifondazione Comunista Umbria esprime piena solidarietà al popolo venezuelano, richiede il rilascio immediato del Presidente Maduro e della sua famiglia e il ritiro immediato delle forze di invasione Usa dal territorio venezuelano; ribadisce con forza la necessità di difendere il principio di autodeterminazione dei popoli, contro ogni forma di imperialismo, colonialismo e sopraffazione.In questo senso aderiamo e aderiremo a tutte le iniziative e manifestazioni di solidarietà al popolo e al governo venezuelano e di condanna dell’aggressione imperialista degli Stati Uniti.
Inaccettabile l’aggressione Usa alla Repubblica Bolivariana del Venezuela
















